sabato 1 ottobre 2011

Contagion

Mereghetti non poteva dirlo meglio: è un buon film hollywoodiano che si dimentica in fretta.
Costruito ineccepibilmente, montato alla perfezione, dotato di un cast di eccellenza... però banale, freddino, direi fine a se stesso. La prima mezzora incolla alla sedia, poi il film perde di mordente, come se il realismo estremo non gli permettesse di emozionare davvero. Tutto questo per non parlare dello scontato lieto fine. Dopo novanta minuti di film l'immagine agghiacciante di Gwyneth Paltrow con la bava alla bocca, in preda a orrende convulsioni, non resta che un ricordo sfocato. La minaccia è stata sconfitta e lo spettatore può tornare a casa felice e contento.
Peccato che il giorno dopo avrà già dimenticato tutto.

3 commenti:

  1. ciao, ti ho aggiunto nell'elenco dei blog che seguo. se ti va di fare lo stesso, aggiungendomi tra i siti interessanti, l'indirizzo è questo:
    http://letteraturaecinema.blogspot.com/

    ciao e complimenti per il blog

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  2. A me non è affatto dispiaciuto, ma ammetto che il ricordo si sta offuscando col passare del tempo :PP

    Mi resta solo la geniale trovata dell'inquadratura delle mani, degli oggetti... della diffusione del contagio.

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  3. Luigi87, mi ha fatto piacere conoscere il tuo blog (la grafica tra l'altro è nel mio stile) e aggiungerlo tra i miei link. Ti leggerò volentieri.

    Per quanto concerne il film, neppure io posso affermare che mi sia dispiaciuto. Non ho però validi motivi per dire che il film mi abbia colpito.

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