lunedì 11 aprile 2011

Il discorso del Re

L'ho visto circa un mese fa, al cinema. Ero molto raffreddata, devo ammetterlo, e questo forse non ha aiutato.
Il film mi è parso senza dubbio ben fatto: esteticamente impeccabile nella sua estrema asciutezza (la messinscena è assai scarna, minimale); nulla da dire poi sul cast, veramente eccezionale.
Il discorso del Re è il classico film che non può non piacere. La sceneggiatura regge, la psicologia dei personaggi è trattata con gran accortezza, la recitazione è impeccabile e le scelte stilistiche sono quanto mai azzeccate. La macchina fissa si addice al contesto, non risulta troppo pesa; lo stesso dicasi per l'uso moderato di alcune lenti un po' deformanti, perfettamente funzionali a narrare lo stato d'animo del protagonista. E' tutto ben calibrato e shakerato, insomma.
Eppure, non so neppur' io perché, di questo film non mi vien voglia di scrivere. E' come se lo avessi un po' rimosso, credo. Mi è passato davanti senza lasciare troppe tracce.
Ripeto, forse la colpa è del raffreddore. Ad ogni modo, se vi capita sotto mano, cercate di vedervelo, poi magari mi fate sapere.

2 commenti:

  1. Io credo che non lo si ricordi perchè sia di una prevedibilità disarmante. A me proprio non è piaciuto, si capirà! Sul mio blog avevo riportato una recensione che descriveva con parole lucide il terreno su cui si costruiscono film come "Il discorso del re", dovresti trovarlo se cerchi "oscar". Ciao e complimenti per il blog!

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  2. Ho letto il post e in parte mi sento di condividerlo. E' vero, premiare un film del genere è una scelta un po' facile, in un certo senso. La giuria poteva pure provare a osare un filino di più.

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